Impressionante post di una giovane donna su Facebook: “Al mio funerale non voglio né mio marito né mia suocera… “

I social network sono una realtà ormai inevitabile nelle nostre vite, ma spesso i contenuti dei post e dei messaggi vengono sottovalutati e non presi nella loro importanza.

La storia, tragica, di Alessandra Cristofanilli, ne è un esempio lampante.
A posteriori ci si dovrebbe chiedere, di fronte ad una frase così secca, se si sarebbe potuto fare qualcosa, se si sarebbe potuta evitare una tragedia.

” Qualsiasi cosa dovesse succedere….in caso venissi a mancare, al mio funerale non voglio nè mio marito e nè mia suocera.
Le persone amatele in vita! “

Poche ore dopo questo post, il corpo di Alessandra è stato trovato senza vita nei pressi di un cavalcavia dell’autostrada Roma – Aquila, a bordo dell’auto da lei stessa guidata. Immediati e vani i soccorsi, per la donna non c’è stato più nulla da fare.

La vicenda, come si può immaginare, ha destato dolore e sconcerto, alla luce anche del fatto che Alessandra aveva già tentato tempo addietro il suicidio, coinvolgendo anche il figlioletto, ma era stata intercettata e salvata.

Come sostenuto dagli inquirenti, coadiuvati da una equipe di psicologi e psicoterapeuti, il messaggio lasciato su Facebook non lascia campo ad altre ipotesi se non quella del suicidio.

Tra le ipotesi più accreditate quella di una forte depressione post parto, non adeguatamente capita e curata, sfociata quindi in un forte disturbo depressivo che la donna ha interamente riversato su se stessa. L’incapacità, o anche l’impossibilità a parlarne e ricevere aiuto dai familiari più prossimi, può in parte spiegare il senso del post apparso su Facebook.

Alla luce di tutto questo, e sicuramente delle persone che potevano conoscere meglio Alessandra, lasciano sgomenti i ” Mi Piace” ed i cuoricini sotto quella frase. Nessuno si è posto l’interrogativo che la donna stesse meditando qualcosa di tragico? Nessuno, che la conosceva, ha tentato o potuto fare qualcosa?

Una tragica vicenda che dovrebbe fare riflettere tutti.

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